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Antologia Critica

Studio, 1972-1984

Studio, 1972-1984

…caro Rotella voglio dirti quale è stata la mia emozione a fronte della tua
più recente collezione. Mi colpisce quel groviglio di eliotropi che ormai hanno smarrito ogni arroganza e non riescono più a sfidare il sole col giallo della loro primordiale carnalità. Credo che essi esprimano e propongono un po’ misteriosamente la più recente vicenda di Giovan Battista Rotella.
E.ARGIROFFI

… ritratto efficace, che introduce ai quadri di questo pittore calabrese tutti inclini al sentimentalismo e ad un abbandono a una bellezza possibile, realistica, sebbene alterata da un segno espressionista.
D.BELLOTTI

…ma quello che più evidente risulta in questa pittura, è il contatto con la matrice meridionale di una gioiosa felicità solare ed un’angoscia rappresentata dalle figure che ci richiamano la duplicità di ogni immagine, grigia o luminosa nei due aspetti dell’uomo nelle fasi diverse dell’esistenza.
T.BONAVITA

Monito. O ricordo di una visione interiore. E’ la realtà la grande protagonista della pittura di G.B.Rotella. Impressione primaria. Impulso emotivo. Ed impegno civile: nei confronti dell’umanità, un atto estremo di fiducia.
L.BONINI

…l’atmosfera di magia, quasi di fiaba, in cui compaiono, tra l’altro i “Musici”, la “Cartomante, la “ Serenata”, il “Notturno” e l’architettonico “ Autoritratto “, in cui spia la dolce figura della moglie dell’artista, incombe come un pressante sottofondo da cui pare volersi sprigionare l’anima avida del pittore.
G.BREDDO

… figure emergenti da un mondo sconosciuto e misterioso, stagliate in una luce livida che, stranamente, le rischiara da un solo lato…
E.DI MARTINO

…parlo di pittura perché mi piace, perché mi aiuta a superare le angosce e le nevrosi del lavoro. Parlo di pittura, di G.B.Rotella perché sento che l’esperienza che muove queste opere trae ispirazione da sentimenti come l’ amore per la gente e le cose.
O.DEL TURCO

…Rotella prende a prestito non solo dalla sua terra i soggetti da e per dipingere ma anche nell’immaginario pittorico che è patrimonio dei veri artisti, mazzi di fiori, nudi di donna, finestre aperte su una città addormentata.
E.GALLIAN

…maschere borghesi, assai lontane dal grottesco, dall’osceno con cui cattura la nostra coscienza Grosz; riproposte invece da Rotella con una polemica attenuata dal suo essere poeta lirico dei colori al punto di riuscire a ricreare spontaneamente, attorno ad una figura umana, atmosfere di romantico onirismo che Chagall avrebbe apprezzato.
S. GAMBINO

…il taglio che Rotella dà alla sua indagine è quello dell’analista che in un angolo di mondo và a scoprire un microcosmo, giungendo all’ universale dal particolare, anche quello più consueto o povero, un muro, una finestra, una pianta, una figura, uno sguardo fra mille.
A.GRAZIA

…il pittore, insomma, soffre d’una certa pirandelliana convizione che l’uomo, comunque agisca, ovunque si possa trovare, in qualsivoglia tumultuosa situazione, è sempre solo con la sua anima. Rotella sembra quasi nascondersi, celare le sue intenzioni, i suoi sentimenti. E’ lui ma si astrae, non vuole essere visto.
D.GUZZI

… penso che nell’autoritratto Rotella abbia ottenuto il massimo rendimento nella ricerca e nella identificazione di uno stile al di fuori di una “formula”.
T.PALOSCIA

… una ricca e vasta serie di immagini frutto di ispirazioni e testimonianze, ciascuna delle quali si nutre di poesia, malinconia, eleganza segnica e coloristica e di un linguaggio pittorico carico di sensazioni ed istinti mescolati alle contemplazioni di uno spirito sensibile e inquieto che si abbandona spesso all’incanto delle emozioni.
A.PUGLISI

… nella tua terra puoi trovare i semi veri, autentici per raggiungere la tua verità, l’ uomo è realmente la misura delle cose, almeno quelle che conosciamo….
A.SASSU

… il premio alla carriera a G.B.Rotella per le favole naturalistiche che, dalla forma all’ orma, si fanno memoria e lontananza nel desiderio…
V.SGARBI

… e continua per questa strada fiabesca e onirica, puoi fare delle cose molto belle…
F.SIMONGINI

… in questi anni che ci parliamo da lontano, ho avuto poche occasioni di vedere i tuoi dipinti. Mi aveva subito colpito il manifesto –umano e gentile- dedicato al trentesimo di Melissa. Nei quadri più recenti mi sembra di notare una maturazione espressiva e l’ affermarsi di un orientamento di lavoro che nasce dall’ osservazione del mondo contadino della Calabria da te rivissuto in modo fantastico.
E.TRECCANI

… che dire in conclusione di questo pittore del Sud, acceso eppure languido, aggressivo e romantico che affronta la natura con …siloniana decisione, quasi mai propenso a fermarsi al momento giusto e sempre ricominciando d’ accapo nelle dosi tra forma e contenuto, tra contemplazione e sesso, tra protesta e accettazione di un esistente un po’ catastrofico per dirla col Foscolo “ fino a che il sole risplenderà sulle sciagure umane”?
M.VENTUROLI

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