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Biografia

Vibo Valentia, 1972

 

 

Giovan Battista Rotella, pittore e grafico è nato a Gimigliano nel 1947.

Ha un rapporto quarantennale con la produzione artistica, avendo presentato al pubblico le sue opere, per la prima volta, agli inizi degli anni settanta. A Venezia entra in contatto con Virgilio Guidi, che, in seguito, gli esprime il desiderio di vedere a Venezia una sua mostra alla galleria Il Traghetto.

Sarà lo stesso Guidi a presentarlo in catalogo.

Contemporaneamente rafforza i contatti con un altro maestro, Ernesto Treccani: nel 1979 realizza un manifesto che Treccani definirà “ umano e gentile “. Nello stesso anno viene allestita a Roma una personale nelle sede di Prospettive nel mondo (la rivista di Carlo Bo) presentata in catalogo da Domenico Guzzi e inaugurata da Amintore Fanfani; conosce Ugo Attardi e Gastone Breddo e stringe con loro una solida amicizia.

Un’ antologica tenuta nel Palazzo del Comune di Soverato conclude un ciclo interamente dedicato ad un mondo femminile fatto di “ schiave, fate e amanti lussuriose, fanciulle perdute senza sapere ancora in che cosa consista fino in fondo irrimediabilmente la perdizione “(Marcello Venturoli).

A metà degli anni ’90 dà inizio a un ciclo di opere “ immagini d’autore “ e poi “ itinerario di una esistenza “. Una ricca e vasta serie di immagini frutto di ispirazioni e testimonianze ciascuna delle quali si nutre di poesia, malinconia, eleganza segnica e coloristica. Comincia un’ attività di grande intensità che lo porta a partecipare a importanti manifestazioni artistiche italiane.

Nel ’97 riceve da Vittorio Sgarbi il “ Premio alla carriera “ con la motivazione “per le favole naturalistiche che, dalla forma all’ orma, si fanno memoria e lontananza nel desiderio”.

Dalla fine degli anni ’90, senza interrompere il ciclo di opere ispirate alla natura ed alle composizioni all’interno dello studio, avvia una ricerca fondata su frammenti di francobolli e sul carico di memoria ad essi collegato. Francobolli reali, inventati, impossibili, incollati a buste dalla destinazione spesso indecifrabile, diventano, giorno dopo giorno, protagonisti assoluti del suo repertorio artistico. Una ricerca che continua ancora oggi, assumendo sempre di più una importante svolta pop.

Sono numerose le personali e le partecipazioni a diverse fiere d’ arte. La Rai e le televisioni private realizzano ampi servizi sulla sua pittura, così come parecchi cataloghi d’ arte, giornali e riviste specializzate parlano della sua opera.

 

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